News
Affitti

Guida completa per affittare casa: contratti e cedolare secca

26 giugno 2026 Redazione Revving 6 min di lettura

Per affittare casa in Italia è necessario scegliere il contratto di locazione più adatto (come il 4+4 a canone libero, il 3+2 a canone concordato o quello transitorio), registrarlo obbligatoriamente all'Agenzia delle Entrate e decidere il regime fiscale da applicare, come la cedolare secca. È inoltre essenziale tutelarsi richiedendo garanzie solide, quali il deposito cauzionale o una fideiussione.

Scegliere il Contratto di Locazione Giusto: Una Decisione Strategica

Affittare un immobile è un'operazione che richiede attenzione e consapevolezza. Il primo passo fondamentale è la scelta della tipologia contrattuale, che determina non solo la durata del rapporto ma anche l'importo del canone e gli obblighi delle parti. La legge italiana prevede diverse opzioni per rispondere alle molteplici esigenze di proprietari e inquilini.

Il Contratto a Canone Libero (4+4)

Il contratto di locazione a canone libero, noto come "4+4", è la forma più diffusa per le locazioni abitative a lungo termine. La sua caratteristica principale è la libertà lasciata alle parti nel determinare l'importo del canone mensile. La durata è invece vincolata dalla legge: 4 anni, con un rinnovo automatico per altri 4 anni, salvo disdetta del locatore per motivi specifici e tassativi previsti dalla normativa (es. necessità di abitare l'immobile, vendita, etc.). È la scelta ideale per chi cerca stabilità e non ha vincoli sull'entità del canone.

Il Contratto a Canone Concordato (3+2)

A differenza del precedente, il contratto a canone concordato (o agevolato) prevede che l'importo del canone non sia libero, ma venga definito entro limiti minimi e massimi stabiliti da accordi territoriali tra le organizzazioni dei proprietari e degli inquilini. La durata minima è di 3 anni, con rinnovo automatico di altri 2. Il grande vantaggio di questa tipologia risiede nei benefici fiscali, sia per il proprietario (aliquota della cedolare secca ridotta al 10% e sconti su IMU) sia per l'inquilino (detrazioni fiscali maggiori).

Il Contratto di Locazione a Uso Transitorio

Quando l'esigenza di locazione è temporanea, la soluzione è il contratto transitorio. Questo strumento ha una durata flessibile, da un minimo di 1 mese a un massimo di 18 mesi, e non prevede rinnovo automatico. Per poterlo stipulare, è indispensabile che sussista una comprovata e documentata esigenza di transitorietà di una delle due parti (ad esempio, un incarico di lavoro a tempo determinato o la necessità di assistere un familiare). Non può essere utilizzato per finalità turistiche.

Il Contratto per Studenti Universitari

Una sottocategoria del contratto transitorio è quella dedicata agli studenti universitari fuori sede. La durata varia da 6 a 36 mesi e può essere rinnovato. L'immobile deve trovarsi in un comune sede di università o in un comune limitrofo. Anche in questo caso, i canoni sono generalmente definiti da accordi locali e sono previste specifiche agevolazioni fiscali.

La Tassazione dei Redditi da Locazione: Cedolare Secca o IRPEF?

Una volta scelto il contratto, il locatore deve decidere quale regime fiscale adottare per i redditi percepiti. La scelta è tra il regime ordinario IRPEF e l'opzione della cedolare secca. Questa decisione va ponderata attentamente, perché impatta significativamente sulla redditività netta dell'investimento. Per valutare la convenienza, è sempre consigliabile rivolgersi a un consulente fiscale.

Come Funziona la Cedolare Secca

La cedolare secca è un'imposta sostitutiva che si applica al reddito derivante dalla locazione. Scegliendo questa opzione, il proprietario paga un'imposta fissa sul canone annuo, che sostituisce l'IRPEF e le relative addizionali regionali e comunali, l'imposta di registro e l'imposta di bollo. Le aliquote sono due:

  • 21% per i contratti a canone libero (4+4) e per i contratti transitori.
  • 10% per i contratti a canone concordato (3+2) e per studenti, stipulati in comuni ad alta tensione abitativa o in quelli per cui è stato deliberato lo stato di emergenza.

Un aspetto cruciale della cedolare secca è che, scegliendola, il locatore rinuncia alla possibilità di aggiornare il canone in base all'indice ISTAT per tutta la durata dell'opzione.

Contenuto riservato

Continua a leggere — accedi gratis

Iscriviti alla newsletter e accedi per sbloccare l'articolo completo e tutti i contenuti riservati di Revving.

Accesso completo

Iscriviti alla Mail Newsletter Revving

Insight selezionati, analisi editoriali e accesso immediato ai contenuti riservati del sito con una sola iscrizione.

Mercato

Trend, scenari e dinamiche del real estate nelle grandi città.

Investimenti

Governance, SPV e metodo di partecipazione ai progetti Revving.